Descrizione
Storia
Prodotto da Tenuta San Guido in una delle prime annate con DOC propria (conferita nel 1994), Sassicaia nasce dal progetto visionario del marchese Mario Incisa della Rocchetta, avviato negli anni ’40 con Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc d’ispirazione bordolese. Il 1995, climaticamente sfidante con estati fresche e piovose, ha favorito maturazioni lunghe e una naturale acidità elevata, elementi che hanno valorizzato la freschezza e l’equilibrio del vino.
Vitigno
85% Cabernet Sauvignon, 15% Cabernet Franc.
Vinificazione
La fermentazione prevede una macerazione di 14–18 giorni seguita da malolattica, con successivo affinamento di 24 mesi in barrique nuove e usate, per ottenere un mix equilibrato tra struttura e finezza.
Grado alcolico
12% .
Note di degustazione
Colore rosso rubino scuro quasi opaco. Al naso emergono aromi di ribes nero, ciliegia scura, violetta, poi note complesse di cuoio, tabacco, licnito e sentori minerali; in bocca è concentrato, tannico, vibrante, con un mid-palate dolce e un finale lunghissimo e sapido.
Possibili abbinamenti
Ideale con selvaggina, carni rosse brasate, bistecca alla fiorentina e formaggi stagionati. Grazie alla sua struttura e complessità, può evolvere ulteriormente fino al 2030–2035 se conservato correttamente .
Brand
Tenuta San Guido
Nei primi anni venti in Italia, Mario Incisa della Rocchetta, appassionato di vini francesi ed in particolar modo dei grandi vini rossi strutturati di Bordeaux, si accorse che il territorio della costa Tirrenica della zona di Bolgheri presentava molte similitudini geografiche, di clima e di terreno con la zona del Graves di Bordeaux. “Graves” significa infatti ghiaia, proprio per la composizione sassosa dei terreni dell'area francese, proprio come “Sassicaia” all’interno della Tenuta San Guido di loro proprietà. Quindi cominciò a pensare ad un taglio bordolese prodotto in quella zona e iniziò le sperimentazioni nei primi anni ‘20 arrivando a buoni risultati, seppur ancora il vino non venisse invecchiato a lungo in botti di rovere. Infatti, dal 1948 al 1967, il Sassicaia rimase ad uso e consumo strettamente privato nella tenuta. Ogni anno però, poche casse di vino venivano messe ad invecchiare nella cantina di Castiglioncello. Assaggiandolo, il marchese si cominciò a rendere conto che le vecchie annate, col passare del tempo, miglioraravano sensibilmente, trasformando i propri difetti addirittura in virtù. Forte ed entusiasta di queste considerazioni, si investì nelle tecniche di vinificazione e il 1968 per la prima volta il prodotto venne immesso in commercio, con un’accoglienza degna di un Premier Cru bordolese. Negli anni successivi vennero implementati i locali con la creazione di una cantina a temperatura controllata, acquisizione di tini d’acciaio per la fermentazione e barriques di rovere francese destinate all’elevazione e invecchiamento dei vini.