Descrizione
Storia
Il Muffato della Sala nasce nella storica tenuta Castello della Sala, proprietà della famiglia Antinori situata in Umbria, a circa 18 chilometri da Orvieto. L’imponente castello medievale domina una proprietà di circa 600 ettari, dei quali 229 coltivati a vigneto, caratterizzata da terreni argillosi e calcarei ricchi di fossili marini. Il particolare microclima della zona, influenzato dalle escursioni termiche e dalle nebbie autunnali, crea condizioni favorevoli allo sviluppo della muffa nobile, elemento fondamentale per la produzione di questo vino. La prima annata risale al 1987, quando il Muffato della Sala venne realizzato con un assemblaggio di Sauvignon Blanc, Grechetto e Drupeggio. Nel corso degli anni la composizione varietale si è evoluta, fino a comprendere cinque vitigni capaci di apportare caratteristiche aromatiche complementari. La produzione rimane strettamente legata alle condizioni climatiche dell’annata e alla qualità delle uve botritizzate, rendendo ogni vendemmia un’espressione particolare del territorio.
Vitigno
Sauvignon Blanc, Grechetto, Traminer, Sémillon, Riesling.
Vinificazione
L’annata 2024 è stata caratterizzata da un’estate calda ma equilibrata, con importanti escursioni termiche che hanno favorito una maturazione graduale delle uve. Durante ottobre e novembre, le frequenti nebbie mattutine hanno creato le condizioni ideali per lo sviluppo della Botrytis cinerea, permettendo una naturale concentrazione degli zuccheri e degli aromi. La vendemmia è iniziata verso la metà di ottobre con il Traminer, è proseguita con Riesling, Sauvignon Blanc e Sémillon e si è conclusa nei primi giorni di novembre con il Grechetto. La raccolta è stata effettuata manualmente, attraverso passaggi successivi negli stessi vigneti per selezionare i grappoli in base al loro grado di botritizzazione. Dopo un’ulteriore selezione in cantina, le uve sono state leggermente pigiate senza diraspatura e successivamente pressate. Il mosto ha fermentato per circa 18 giorni a una temperatura controllata di 17 °C. Il vino, ancora naturalmente dolce, è stato trasferito in contenitori da 228 litri, dove ha maturato per alcuni mesi, prima di completare l’affinamento in acciaio.
Grado alcolico
Da verificare sull’etichetta.
Note di degustazione
Colore giallo luminoso, con brillanti riflessi verdolini che sottolineano la freschezza dell’annata. Al naso il Muffato della Sala 2024 esprime un bouquet ampio, elegante e complesso, caratterizzato da profumi di ananas, mango e papaya, accompagnati da note di albicocca disidratata, pesca gialla e scorza di agrumi canditi. Delicate sfumature di zenzero fresco arricchiscono ulteriormente il profilo aromatico, conferendo vivacità e profondità. Al palato è avvolgente, morbido e armonioso, con una dolcezza importante ma mai eccessiva, sostenuta da un’acidità vibrante che dona equilibrio e slancio. La struttura è ricca e vellutata, mentre il finale è lungo e persistente, con eleganti ritorni di marmellata di agrumi, albicocca secca e frutta candita. Un vino dolce di grande raffinatezza, capace di coniugare concentrazione, freschezza e complessità.
Possibili abbinamenti
Il Muffato della Sala 2024 si presta magnificamente ad accompagnare formaggi erborinati e stagionati, come Gorgonzola piccante, Roquefort e Stilton, grazie al contrasto tra la dolcezza del vino e la sapidità dei formaggi. È eccellente anche con foie gras, paté raffinati e preparazioni agrodolci. Tra i dessert trova abbinamenti particolarmente riusciti con crostate di albicocche e pesche, pasticceria secca, cantucci alle mandorle, dolci a base di frutta candita e crème brûlée. La sua complessità aromatica lo rende inoltre ideale come vino da meditazione, da degustare lentamente a fine pasto. Si consiglia di servirlo a una temperatura di circa 10-12 °C, in calici di dimensioni contenute che permettano di apprezzarne la ricchezza olfattiva.
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