Descrizione
Storia
La Grande Cuvée non è millesimata: ogni anno riprende l’ideale di Joseph Krug (1843) di creare il miglior Champagne indipendentemente dalle condizioni climatiche. L’Édition 173 è stata elaborata attorno alla vendemmia 2017, integrando vini che risalgono al 2001, e ha maturato sui lieviti per almeno 7 anni.
Vitigno
Blend di Pinot Noir, Chardonnay e Pinot Meunier; composizione tipica recente: 44% Pinot Noir, 36% Chardonnay, 20% Meunier.
Vinificazione
Fermentazione in botti di rovere per i vini base, lunga maturazione sui lieviti (>7 anni), dosaggio accurato (circa 4 g/L) per armonia gustativa
Grado alcolico
12,5 %
Note di degustazione
Colore: giallo oro intenso.
Naso: panetteria (brioche, toast), frutta a polpa bianca, crema alla vaniglia e burro leggermente grillé.
Palato: esuberante e scorrevole, con note succose di pesca sciroppata, agrumi maturi, mandorla, cenni balsamici ed eleganza salina nel finale
Possibili abbinamenti
Versatile: perfetto come aperitivo, con ostriche, crostacei, piatti raffinati come astice, foie gras, formaggi stagionati o dessert delicati (es. tarte Tatin)
Brand
Champagne Krug
Joseph Krug, immigrato tedesco della Renania, diventa socio di Jacquesson, una delle maison più importanti dell'epoca, prima di fondare la maison che porterà il suo nome nel 1834. Krug voleva cercare di realizzare la sua visione, che era quella di concepire lo Champagne come un vino unico e di grande prestigio anche e sopratutto nell'unione di più annate, valorizzando quindi il concetto di cuvée, indipendentemente dalle singole vendemmie. Dopo anni di sperimentazione, lanciò i suoi primi champagnes nel 1943, e continuò a produrli personalmente fino al 1966, anno della sua morte. Inizialmente vennero commercializzati solo due prodotti, la Numero 1, cuvée di assemblaggio, che può essere considerata come antenata della Grande Cuvée, e la Numero 2, millesimata, prodotta solo nelle grandi annate. In effetti si può dire che molti anni dopo questa sua visione si sia realizzata; si può solamente amare o odiare lo stile Krug, certamente tra i più inconfondibili della regione. Per far questo, la maison si approvvigiona solamente delle migliori uve, siano esse provenienti da vigneti di proprietà o da conferitori, e utilizza dei “fûts” in legno di 205 hg, poco più piccoli di una classica barrique, che, venendo riempiti per circa ⅘ della loro capienza, permettono la peculiare evoluzione del vino. Dopo questo procedimento, si procede all’assaggio dei vini, con un’attenzione particolare rivolta sì alla possibilità di creare dei grandi champagne millesimati, ma soprattutto alla Grande Cuvée. Già per questo prodotto vengono utilizzati molti vin de reserve, poiché la cantina mantiene sempre uno stock di almeno 6 annate. Si può affermare infatti che Krug continuerebbe a produrre champagne almeno per 6 anni anche se improvvisamente non si raccogliesse più uva; di solito si arriva ad utilizzare tra un 35% ad un 50% di vino di riserva. La famosa dimora della famiglia Krug, acquistata da Paul Krug I a Rue de Coquebert 5, è ancor’oggi sede aziendale ed è famosa per le labirintiche cantine scavate nei sotteranei, che permettono l’ottimale riposo dei vini Krug.