Descrizione
Storia
La storia del Tignanello è strettamente legata alla famiglia Antinori e all’evoluzione della viticoltura toscana del Novecento. Il vino nasce dall’omonimo vigneto situato nella Tenuta Tignanello, tra le valli della Greve e della Pesa, nel cuore del Chianti Classico. La prima vinificazione da un singolo vigneto risale al 1970, quando il vino era ancora commercializzato come Chianti Classico Riserva Vigneto Tignanello e comprendeva anche varietà a bacca bianca. Con l’annata 1971 assunse il nome Tignanello e iniziò un percorso innovativo che avrebbe contribuito a trasformare la reputazione internazionale dei vini toscani. Nel 1975 furono eliminate completamente le uve bianche e, dal 1982, la composizione varietale è rimasta sostanzialmente invariata. Tignanello fu tra i primi grandi rossi del Chianti a introdurre varietà bordolesi nell’assemblaggio e a utilizzare le barrique per l’affinamento del Sangiovese. Oggi è prodotto soltanto nelle annate ritenute qualitativamente adeguate, da un vigneto di circa 77 ettari esposto a sud-ovest, situato tra 350 e 400 metri di altitudine, su terreni di origine calcarea con elementi tufacei.
Vitigno
Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 15%, Cabernet Franc 5%.
Vinificazione
La vendemmia 2023 è iniziata intorno al 20 settembre con il Sangiovese e si è conclusa nella prima metà di ottobre con la raccolta dei Cabernet. Le uve sono state attentamente selezionate sia in vigneto sia all’arrivo in cantina, per garantire la massima qualità della materia prima. La fermentazione alcolica si è svolta in serbatoi troncoconici, con una macerazione sulle bucce gestita attraverso frequenti degustazioni per favorire l’estrazione del colore e degli aromi, preservando al tempo stesso la finezza dei tannini. Dopo la svinatura, il vino ha svolto la fermentazione malolattica in barrique. L’affinamento è proseguito per 13 mesi in fusti di rovere prevalentemente francese, con una piccola percentuale di rovere ungherese, in gran parte nuovi. I diversi lotti sono stati inizialmente affinati separatamente e successivamente assemblati per completare la maturazione in legno. Prima della commercializzazione, Tignanello 2023 ha riposato per ulteriori 12 mesi in bottiglia, raggiungendo un equilibrio raffinato tra struttura, freschezza e complessità.
Grado alcolico
14,5%.
Note di degustazione
Colore rosso rubino intenso, profondo e luminoso. Al naso il Tignanello 2023 rivela un bouquet ampio ed elegante, caratterizzato da note di ciliegia matura, melograno e arancia, che si intrecciano con delicati profumi floreali di violetta e carcadè. Con l’ossigenazione emergono sfumature speziate di cacao, grafite e pepe bianco, accompagnate da eleganti richiami ai mirtilli rossi. Al palato l’ingresso è preciso e verticale, seguito da una progressione succosa e avvolgente, sostenuta da tannini dolci, fini e setosi. La freschezza del Sangiovese si integra perfettamente con la struttura e la profondità conferite dai Cabernet, dando vita a un sorso armonioso e persistente. Il finale è lungo, sapido e raffinato, con ritorni di arancia sanguinella e nocciola tostata. Un’annata di grande equilibrio, destinata a sviluppare ulteriore complessità con l’affinamento in bottiglia.
Possibili abbinamenti
Il Tignanello 2023 Magnum è ideale per accompagnare grandi piatti della tradizione toscana e italiana, soprattutto preparazioni a base di carni rosse, selvaggina e arrosti importanti. Si abbina magnificamente a una bistecca alla fiorentina, filetto di manzo, brasato al vino rosso, piccione arrosto e carré d’agnello alle erbe aromatiche. Eccellente anche con pappardelle al ragù di cinghiale, funghi porcini, tartufo nero e formaggi stagionati di grande struttura, come Pecorino Toscano Riserva e Parmigiano Reggiano. La complessità e la persistenza del vino lo rendono inoltre particolarmente adatto a cene di rappresentanza e occasioni celebrative. Si consiglia di servirlo a una temperatura di circa 16-18 °C, in calici ampi, valutando un’eventuale decantazione in base all’evoluzione della bottiglia.
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