Descrizione
Storia
Il Cervaro della Sala nasce nel 1985 all’interno della storica tenuta Castello della Sala, proprietà della famiglia Antinori situata a circa 18 chilometri da Orvieto. Il nome deriva dai Monaldeschi della Cervara, nobile famiglia che possedeva il castello nel XIV secolo. Il vino rappresentò una svolta nell’enologia italiana, essendo tra i primi bianchi del Paese a sperimentare la fermentazione malolattica e l’affinamento in barrique. La tenuta si estende su circa 600 ettari, dei quali 229 vitati, con vigneti situati tra 220 e 470 metri di altitudine. I terreni argillosi e calcarei, ricchi di fossili marini, e le importanti escursioni termiche favoriscono la produzione di bianchi eleganti, complessi e longevi. Cervaro della Sala è oggi una delle etichette più rappresentative della produzione di Marchesi Antinori.
Vitigno
Prevalentemente Chardonnay, con una piccola percentuale di Grechetto.
Vinificazione
Le uve vengono raccolte nelle prime ore del mattino per preservarne freschezza e integrità. Dopo una breve macerazione sulle bucce di circa quattro ore a 10 °C, i mosti vengono trasferiti per gravità in serbatoi di decantazione per l’illimpidimento. Lo Chardonnay svolge la fermentazione alcolica in barrique, seguita da una fermentazione malolattica parziale, che contribuisce a sviluppare morbidezza e complessità. Il Grechetto viene invece vinificato separatamente in assenza di legno, mantenendo la propria freschezza e identità aromatica. Nel mese di febbraio lo Chardonnay viene trasferito in acciaio per essere assemblato con il Grechetto. Il vino completa quindi il proprio affinamento con alcuni mesi in bottiglia nelle cantine storiche del Castello della Sala, prima della commercializzazione.
Grado alcolico
12,5%.
Note di degustazione
Colore giallo paglierino chiaro con delicati riflessi verdolini. Al naso l’annata 2024 esprime eleganti profumi di pompelmo rosa, fiori di sambuco e camomilla, accompagnati da sfumature di vaniglia, crema pasticcera e una caratteristica nota minerale di pietra focaia. Al palato è teso, raffinato e armonioso, con richiami di mandorla tostata, pepe bianco e zenzero. La componente sapida è perfettamente bilanciata da una viva freschezza, mentre la struttura avvolgente accompagna un finale lungo, preciso e persistente. Un vino che combina energia e finezza, destinato ad acquisire ulteriore complessità con l’affinamento in bottiglia.
Possibili abbinamenti
Il Cervaro della Sala è un bianco di grande versatilità gastronomica, ideale con piatti raffinati e strutturati. Si abbina magnificamente a crostacei, aragosta, astice, capesante, pesci nobili al forno e risotti di mare. La sua complessità lo rende particolarmente interessante anche con carni bianche, pollame arrosto, vitello, funghi porcini e preparazioni a base di tartufo bianco. Ottimo anche con formaggi di media stagionatura e piatti accompagnati da salse delicate al burro. Si consiglia di servirlo intorno ai 10-12 °C, preferibilmente in un calice ampio che ne valorizzi la ricchezza aromatica.
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