“Con il pesce ci va il bianco.” Quante volte lo abbiamo sentito dire? Ed è vero… in parte. In realtà, esistono tantissime tipologie di pesce e di preparazioni, e ogni piatto ha bisogno del vino giusto per esprimersi al meglio. Se vuoi una panoramica completa su tutti gli abbinamenti, leggi anche la nostra guida su come scegliere il vino giusto in base al piatto.
🤝 Regola n.1: piatti delicati = vini delicati
Se hai a che fare con crudi, carpacci, tartare o pesce al vapore, evita vini troppo profumati o alcolici. Meglio bollicine secche e bianchi leggeri:
Champagne brut o Franciacorta
Vermentino di Sardegna
Pinot Bianco altoatesino
Il segreto è non coprire il gusto fine del pesce: freschezza, mineralità e bollicine sono i tuoi migliori amici.
🌪️ Regola n.2: piatti saporiti = bianchi con corpo
Se il pesce è cotto al forno, grigliato o accompagnato da salse, servono vini più strutturati:
Fiano di Avellino
Greco di Tufo
Verdicchio dei Castelli di Jesi
Chardonnay (non troppo barricato)
La sapidità e l’untuosità richiedono un vino in grado di reggere il confronto.
🔥 Regola n.3: fritto misto? Bollicine tutta la vita
Frittura di pesce, calamari, acciughe, paranza… sono perfetti con:
Prosecco DOCG brut
Trentodoc
Metodo classico rosé
Le bollicine sgrassano e puliscono la bocca, rendendo ogni boccone leggero e irresistibile.
🌿 Regola n.4: pesce azzurro e grigliate estive = rosati e rossi leggeri
Sgombro, tonno alla griglia, pesce spada? Qui puoi osare un po’:
Etna Rosato
Rosati toscani
Pinot Nero vinificato in rosso (servito fresco)
Evita tannini aggressivi: ci vogliono vini freschi, fruttati e con tannini molto morbidi.
💼 Bonus: i nostri abbinamenti preferiti
Tartare di tonno → Champagne Blanc de Blancs
Spaghetti alle vongole → Vermentino ligure
Orata al forno con patate → Fiano di Avellino
Fritto misto → Franciacorta Brut
Grigliata di pesce → Rosato del Salento


