Descrizione
Storia
Bruno Clavelier, ex giocatore di rugby, gestisce il Domaine di famiglia in regime di biodinamica con competenza e passione. Le viti che ha ereditato dal nonno Joseph risalgono in gran parte agli anni ’30 e ’40. Dopo aver completato la laurea in enologia nella vicina Digione, Bruno ha continuato la tradizione familiare, passando però da vendere le uve ai negociant alla produzione propria nel 1992. Da allora, la cura delle viti è stata la sua massima priorità: Bruno considera sé stesso solo un accompagnatore, che aiuta la pianta a esplorare il suo ambiente e a restituire l’essenza del terroir. La filosofia di Bruno è quindi quella di intervenire il meno possibile in vigna e assolutamente non utilizzare prodotti chimici e/o trattamenti invasivi. Il suo obiettivo non è quello di creare un vino con un profilo gustativo specifico, ma piuttosto di catturare ciò che ogni vigna conferisce ai suoi grappoli in ogni annata.
Metodo di produzione
In Borgogna l’Aligoté viene prodotto tramite un processo di vinificazione simile a quello dello Chardonnay, ma con un’affinamento inferiore, generalmente di 6-12 mesi. I vini risultanti sono generalmente freschi e leggeri, con aromi agrumati e una nota di mandorla.
Grado alcolico
12 %
Note di degustazione
E’ un vino ricco e di grande energia, mantenendo comunque grande freschezza. Può essere bevuto nel breve termine, mostrando le tipiche note minerali, di mandorla, lime e ananas, ma può tranquillamente essere atteso qualche anno, evolvendo su note floreali e di frutta gialla (pesca e albicocca).
Possibili abbinamenti
L’Aligoté di Borgogna è un vino bianco fresco e leggero che si abbina bene con piatti a base di pesce, crostacei, formaggi di capra e insalate. La sua acidità e la nota di mandorla lo rendono un ottimo compagno per piatti estivi e per qualsiasi pasto che richieda un vino fresco e leggero.




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